Demenziali? Divertenti? Seri? Se ne sono dette parecchie sul conto dei bolognesi Gem Boy. Mag-Music ha intervistato Carlo, il cantante della band, domandandogli delle novità sul percorso del gruppo.
- Sono passati molti anni dal vostro esordio “ufficioso” e da quello ufficiale. Siete passati dalle canzoni divertenti e parodistiche (”INTERNETtezza urbana” passando per “Sbollata”) fino a canzoni serie che però non rinuciano a essere umoristiche (il capolavoro “Ginecology” passando per “Fiches”). Come commentate questo cambiamento? E’ stato difficile trovare un equilibrio tra la voglia di divertire e la necessità di “essere professionali”?
- E’ un passaggio che avviene in modo naturale. Si cresce e la visione e la percezione del mondo muta. Da bimbi ci si preoccupa come avere il nuovo videogioco, poi come avere il motorino e una persona con cui farci delle “coccole” e poi si passa al mutuo e a come pagare le bollette.
- Puoi commentare con una frase i vostri 5 dischi?
- Triangolo nel bermuda: Ingunuamente buffo
INTERNETtezza urbana: Efficace
Sbollata: Capolavoro
Ginecology: Incompresa
Fiches: Una conferma
- Vi abbiamo visto sul grande schermo di Italia 1 con Colorando dove avete presentato il vostro singolo “Potter fesso”, brano che è diventato una hit sui circuiti mp3 e su Youtube con il passaparola dei fan. Puoi commentare questa esperienza?
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