Da THE DAY AFTER di Nicholas Meyer a THE DAY AFTER TOMORROW (2004) e 2012 di Roland Emmerich passando per INTERCEPTOR- IL GUERRIERO DELLA STRADA di George Miller e per i vari film di George A. Romero, possiamo dire che il tema dell’apocalisse è sempre stato molto apprezzato dal grande schermo, sia che si parli della paura dell’olocausto nucleare o si attacchi il sistema americano (la tetralogia di George A. Romero). Il tema è, più o meno, sempre lo stesso : un uomo o un gruppo di uomini cerca/no di sopravvivere in un mondo colpito da una catastrofe.
Ora, fra i tanti, il 26 febbraio uscirà CODICE:GENESI di Albert e Allen Hughes (LA VERA STORIA DI JACK LO SQUARTATORE). Il film, ambientato trent’anni dopo l’apocalisse, narra la storia di Eli (Denzel Washington) una specie di monaco guerriero che viaggia per il mondo in missione per conto di Dio (come i Blues brothers) con l’ultima copia della Bibbia per poter aiutare l’umanità, tuttavia il perfido Carnegie (Gary Oldman) vuole rubargliela.
Non avendo, per ovvie ragioni, ancora potuto visionare il film non posso esprimere commenti sulla qualità della pellicola, tuttavia non sembra essere un granché. Non solo perché la trama risulta già vista, infatti l’unica differenza fra questo film e INTERCEPTOR e che Mel Gibson non porta nessuna bibbia.
Qualcuno ha affermato che in fondo anche AVATAR ha una trama già scontata, ma mentre James Cameron riesce a catturare lo spettatore, perché quello che gli interessa non è la trama, ma raccontare l’imbarbarimento dell’uomo cosiddetto civile rispetto ai primitivi Na’vi, mentre i gemelli Hughes si limitano a girare un fumettone senza pretese e il misto di Savate ( un tipo di boxe praticata in Francia che si distingueva per l’uso di coltelli e spade corte) e kung-fu di Eli-Washington non riesce a perforare lo schermo (per chi volesse visionare il trailer del film può farlo su Youtube o sul sito web della rivista CIAK) e un soggetto che poteva risultare accattivante viene ridotto a pura azione senza alcun messaggio di fondo ma ripeto mi limito a fare una considerazione sulla trama in generale, quando vedrò il film magari cambio idea.
Per chi ama il genere consiglio di aspettare l’uscita nelle sale italiane di THE ROAD di John Hillcoat dall’omonimo romanzo di Cormac McCarthy con Viggo Mortensen, anche se temo che si dovrà aspettare l’home video in quanto il film non è stato ancora acquistato da nessun distributore italiano perché considerato troppo “triste e deprimente”. Tuttavia la storia di un Padre e di un Figlio in viaggio alla ricerca della Madre colpisce dritta al cuore (ho letto il libro è assicuro che è bellissimo).
P.S. Il termine Apocalisse non vulo dire “fine del mondo” ed è composta dalle parole grache apo ,che significa separazione, e kalyptein ,che vuol dire nascosto, dunque il significato letterale è “togliere un velo” ma è piu spesso tradotto come “Rivelazione”.










