La serie di romanzi Percy Jackson & The Olympian dello statunitense Rick Riordan è stata spesso erroneamente accostata alla saga di Harry Potter, erroneamente perché non c’è nessuna uguaglianza fra le serie, ne letteraria ne tematica. Ora il 12 Marzo uscirà in Italia il film tratto dal primo romanzo della serie, Il ladro di fulmini diretto da Chris Columbus (Mamma ho perso l’aereo e soprattutto i primi due film della saga di Harry Potter) con il giovane Logan Lerman nel ruolo di Percy Jackson, il figlio di Poseidone il dio dei mari, il quale sarà accompagnato da attori del calibro di Uma Thurman ( la sposa di Kill Bill) e Pierce Brosnan (007-Golden Eye) rispettivamente nei ruoli della gorgone Medusa e del centauro Chirone; da segnalare anche la presenza di Sean Bean ( il Boromir del Signore degli anelli) nel ruolo di Zeus padre degli dei.
Il film, più che essere l’erede di Harry Potter ( come è stato definito dalla critica americana). A parte il fatto che questa affermazione mi sembra sciocca perché, come già detto, non vi è nessuna somiglianza fra le due serie (o i due film in questo caso), Percy Jackson prelude ad una serie di film di produzione holliwoodiana che probabilmente rilancerà il genere del peplum. Ora il termine indicava un sottogenere cinematografico che comprende sia il film d’azione che quello fantastico, entrambi ambientati in contesti biblici o del periodo Greco o Romano che utilizzano elementi storici o mitologici.
Il nome deriva dalla parola greca, mutuata dal latino, che indica una tunica femminile greca, il peplo, semplice da realizzare ed apprezzata dai reparti costume di questi film, molti tra questi a basso costo. È conosciuto anche come “il cinema dei forzuti” a causa degli atletici e muscolosi protagonisti. Poi il termine fu utilizzato in senso dispregiativo per indicare quei film che mescolavano fra loro personaggi di vari film o leggende, senza alcun criterio e talmente scarsi dal punto di vista artistico da risultare ridicoli; basti ricordare Maciste nell’inferno di Gengis Khan dove un ridevolissimo Maciste combatte con smorfie che dovrebbero essere di fatica, ma sembra che l’attore sia in bagno, contro un coccodrillo di cartapesta.
Ora, oltre al Ladro di Fulmini, usciranno, il 2 aprile Scontro di Titani di Louis Leterrier (Danny the dog). La storia è la stessa narra della lotta dell’eroe Perseo ( Sam “Avatar” Worthington), figlio di Zeus (Liam Neeson), contro il signore degli inferi Ade ( Ralph Fiennes).
Il film è il remake dell’omonimo film, che personalmente consiglio di vedere, del 1981 di Desmond Davis con Harry Hamlin nel ruolo di Perseo. Scontro di Titani nel vero senso del termine, perché gli artigianali ma affascinati effetti speciali del maestro Ray Harryhausen contro un team guidati da Nick Davis ( creatore degli effetti speciali del film Il Cavaliere Oscuro).
Più o meno nello stesso periodo usciranno i film Centurion e The Eagle of the Ninth di Kevin McDonald (State of Play), tratto dall’omonimo libro di Rosemary Sutcliff con il titolo italiano di L’Aquila della IX legione. Del primo film si sa ancora poco, ma tratterà della lotta di una legione romana contro un’orda di mostri assetati di sangue. Ribadisco che la trama è ancora topo secret e che questi sono ancora delle voci, ma il fatto che il film sarà molto basato sull’horror dovrebbe essere certa. Il secondo film narra la storia del figlio del comandante della IX legione Ispana, scomparsa dopo una battaglia in Britannia contro i Pitti, il quale vuole indagare per riabilitare l’onore del padre.
Oltre a questi film d’azione, c’è però da segnalare il film Agorà di Alejandro Amenábar ( The Others) con Max Minghella (Syriana) nel ruolo dello schiavo Davus convertitosi al cristianesimo e Rachel Weisz (Oscar per The Constant Gardener) in quello della filosofa Hypatia ( si legge Ispazia) che difende la propria cultura dall’invasione di un’altra cultura, quella cristiana, decisa a cancellare ogni tracci dei credi precedenti. Film molto attuale, in quanto tuttora molti missionari cristiani sembrano più interessati a convertire gli indigeni del Sudamerica o dell’africa centrale più che ad aiutare.
Da segnalare anche la serie tv Spartacus Blood and Sand ispirata al celebre film Spartacus di Stanley Kubrick con Kirk Douglas.
Inoltre entro l’anno dovrebbe uscire la riduzione cinematografica del primo capitolo di God of War, saga video ludica che racconta le gesta di Kratos, un generale spartano in cerca di vendetta contro il dio della guerra Ares. Curiosità: Cratos è un figlio del titano Pallante, personificazione della potenza, che aiutò Zeus nella guerra contro i titani, inoltre la parola greca Kràtos significa potere.
Insomma il 2010, oltre alla rinnovato interesse per il genere apocalittico, vede anche il ritorno degli eroi della mitologia. Speriamo che il risultato sia migliore dei deludenti King Arthur di Antoine Fuqua oppure la reinvenzione della guerra di Toria, nel film intitolato per l’appunto Troy (personalmente considero il come il peggior film che abbia mai visto) diretto dall’austriaco Wolfgang Petersen.
Stefano D’auria per Mag-Movie
number of view: 307










