Lupo Ululà: la parodia è servita!

La parodia è sempre stato un genere poco apprezzato dalla critica, in quanto i film parodici sono visti solo come le copie di altri film, basti pensare ai film interpretati da Franco Franchi e Francesco Ingrassia (meglio noto come Ciccio). Bravi gli interpreti, ma pellicole di basso valore, il successo di pubblico era dovuto soprattutto alla notorietà dei film originali, molta gente confessò infatti di vedere i film per vedere come i due comici siciliani avrebbero ridotto l’originale. Basti pensare a titoli come “Le spie vengono dal semifreddo” o “002 Agenti segretissimi“, parodie rispettivamente  de “La spia che venne dal freddo” di Martin Ridt dal libro di John Lè Carré e dei film si spionaggio di 007.

Esistono ovviamente innumerevoli altri film parodici, e moltissimi sono di basso livello, oviceversa di levatura molto superiore. Fra questi vi è il quarto film di Mel Brooks, “Frankenstein Junior” del 1974. La storia tratta del nipote del barone Frankenstein, il quale torna in Transilvania nel castello dell’avo e riprende gli esperimenti del nonno, dando vita ad una creatura eccezionale, in tutto.
Quel che interessa al regista ovviamente non è la storia in se, ma la sequenza di gag, le quali, oltre ad essere tutte eccezionali, si susseguono ad un ritmo incalzante, con delle battute cult veramente indimenticabili. Come la scena iniziale dove il dottor Frankenstein (Gene Wilder), ad lezione all’università, preso dalla rabbia, in infila un bisturi in una gamba, oppure una partita a freccette fra il dottore e l’ispettore Kemp (Kenneth Mars).
Senza contare il carosello di personaggi veramente unici: Igor (Marty Fieldman) un personaggio dalla gobba mobile, l’assistente Inga (Tery Garr)  che, intende tutto solo in senso sessuale, o il cieco Abelardo (Gene Hackman) che farà passare al mostro (Peter Boyle) un brutto quarto d’ora.

Lo consiglio anche perchè, di tutti i suoi lavori, questo è in assoluto il capolavoro di Mel Brooks .
Infatti tutti gli altri suoi film, con l’eccezione di “Per favore non toccate le vecchiette” del 1968, sono si divertenti e con delle scene molto azzecate, per ricordarne una su tutte, la scena di “Mezzogiorno e mezzo di fuoco” quando lo sceriffo Bart (Cleavon Little) sconfigge un bandito recapitangoli un pacco alla stessa maniera di Bugs Bunny (con tanto di musichetta), tuttavia non si avvicinano nemmano al brio di Frankenstein Junior, capace di colpire e divertire lo spettatore dall’inizio alla fine senza interruzione e, cosa molto importante per un film comico, capace di far sempre ridere anche dopo cento volte che lo si vede.
Insomma, se avete Sky Cinema, mercoledì 24 febbraio alla ore 21:00 sintonizzatevi su Sky cinema-1, se non avete Sky, comprete il dvd senza indugi, e preparatevi a morire… dalle risate!

Battuta cult = Lupo ululà, castello ululì.

Stefano D’Auria per Mag-Movie

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