Robert Zemeckis rifà Hitchcock e lo fa confezionando un thriller di elegante fattura che regala alta tensione sin dalle sue prime battute, mescolando sapientemente thriller e atmosfere gotiche e paranormali.
Quando andai a vederlo al cinema, i salti sulla poltrona furono numerosi da parte di metà sala, alcune volte forse un pò gratuiti in quanto alcune scene sono sostenute da una musica che forse è la vera responsabile del salto sulla poltrona.
Il film parte dal più classico dei misteri strizzando volutamente l’occhio al famoso La finestra sul cortile di Hitchcock: in questa caso è dal punto di vista femminile nei panni di un affascinante Michelle Pfeiffer che si convince che la sua vicina di casa abbia terrore del marito violento e quando questa sparisce misteriosamente lei arriva subito alla conclusione che il marito l’abbia uccisa, ma non è cosi e lo spettatore si accorge cosi di essere stato abilmente depistato perchè lentamente, con la ricomparsa della vicina tutt’altro che morta e spaventata e con il protrarsi di una serie di fenomeni inspiegabili: scricchiolii, porte che si aprono e chiudono da sole, oggetti che si muovono e cadono, il fantasma di una donna bionda ci portano in una direzione che si avvicina molto al paranormale.
Il film fu girato durante la pausa di Cast Away con Tom Hanks che doveva dimagrire per il film.
Per la serie: invece di riposarmi mi metto a girare un film, e lo fa pure bene! Grande Zemeckis!
Nel cast oltre la già citata Michelle Pfeiffer anche Harrison Ford in un ruolo inedito chi l’ha visto capisce perchè e Miranda Otto.
Una sequenza del film con Michelle Pfeiffer e Diana Scarwid
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