Kathryn Bigelow vs James Cameron – “The Hurt Locker” sconfigge “Avatar” di Ivan Isaak

L’ottantaduesima cerimonia degli Oscar era già carica di novità. Infatti per la prima volta le pellicole candidate alla statuetta come miglior film erano dieci anziché cinque e, per la prima volta da quando fu istituito l’Oscar, fra i candidati c’erano ben due film di fantascienza, Avatar di James Cameron e District 9 di Neil Blomkamp.
Già questo costituiva una novità, infatti, nonostante capolavori come Blade Runner, Terminator o 2001:Odissea nello spazio, nessun film di fantascienza è stato mai candidato come miglior film, solo nel lontano 1977 George Lucas fu nominato come miglior regista per Guerre Stellari-Una nuova speranza.

Anche quest’anno la fantascienza è rimasta a secco, o meglio, Avatar è rimasto a secco. Infatti delle nove nomination il kolossal di Cameron si deve accontentare di tre nomination tecniche, ovvero: miglior fotografia, miglior scenografia e migliori effetti speciali.

US-OSCARS-TROPHY
Ma quest’anno si è mosso qualcosa. Per la prima volta dopo ottantadue edizioni una donna ha ricevuto l’Oscar come miglior regista, Kathrin Bigelow. La californiana ha sempre detto, nelle interviste rilasciate, di aver sempre cercato di girare film da maschietti, come definisce la Bigelow i film d’azione. Infatti ha al suo attivo film come Point Break, K-19, Il mistero dell’acqua eccetera. Ora con The hurt locker (titolo intraducibile in italiano) sbanca il botteghino e la giuria, vincendo sei statuette su nove, battendo per altrettante volte l’ex marito James Cameron.

Caso vuole che è stato proprio James Cameron sia ad insistere affinché Bigelow accettasse di girare the hurt locker ( la storia narra di un gruppo di soldati stanziati in Iraq. Obbligati ad un pericoloso gioco tra gatto e topo nel caos della guerra, si ritrovano intrappolati in una città dove chiunque è un potenziale nemico e ogni oggetto può essere una bomba mortale) sia a spingere per la candidatura del film.

Intervistato poco dopo la cerimonia, Cameron ha affermato di essere molto contento del risultato.
A parte questo, le altre vittorie, come quella di Jeff Bridges nella categoria miglior attore protagonista, non sorprendono. Tuttavia, come avevo già detto una volta, il film District 9 non ha vinto nessun premio. Infatti, nonostante siano passati più di vent’anni dalla fine dell’Apartheid, quasi nessuno sembra disposto a ricordarlo e gli alieni di Blomkamp, così simili ai neri sudafricani, dava troppo fastidio.
Purtroppo nono sono rimasto sorpreso da questo punto di vista.
Di seguito la lista dei vincitori:

MIGLIOR FILM
The hurt locker

MIGLIOR REGIA
Kathryn Bigelow per The hurt locker
MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA
Jeff Bridges per Crazy heart
MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA
Sandra Bullock per The blind side
MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Christoph Waltz per Bastardi senza gloria
MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA
Mo’Nique per Precious
MIGLIOR FILM STRANIERO
El secreto de sus ojos di Juan José Campanella (Argentina)
MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE
Up
MIGLIOR FOTOGRAFIA
Mauro Fiore per Avatar
MIGLIOR SCENOGRAFIA
Rick Carter, Robert Stromberg e Kim Sinclair per Avatar
MIGLIORI COSTUMI
Sandy Powell per The young Victoria
MIGLIOR DOCUMENTARIO
‘The Cove’ di Louie Psihoyos
MIGLIOR DOCUMENTARIO CORTO
‘Music by Prudence’ di Roger Ross Williams
MIGLIOR MONTAGGIO
Bob Murawski e Chris Innis per The hurt locker
MIGLIOR TRUCCO
Barney Burman, Mindy Hall e Joel Harlow per Star Trek
MIGLIOR COLONNA SONORA
Michael Giacchino per Up
MIGLIOR CANZONE ORIGINALE
“The Weary Kind” di T-Bone Burnett e Ryan Bingham per Crazy Heart
MIGLIOR CORTO ANIMATO
Logorama di Nicolas Schmerkin
MIGLIOR CORTOMETRAGGIO D’AZIONE
The New Tenants di Joachim Back.
MIGLIOR MONTAGGIO DEL SUONO
Paul N.J. Ottosson per The hurt locker
MIGLIOR MISSAGGIO DEL SUONO
Paul N.J. Ottosson e Ray Beckett per The hurt locker
MIGLIOR EFFETTI SPECIALI
Joe Letteri, Stephen Rosenbaum, Richard Baneham, Andy Jones per Avatar
MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE
Geoffrey Fletcher per Precious (tratta da Push di Sapphire)
MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE
Mark Boal per The hurt locker

Ivan Isaak per Mag-Movie

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